Reportage 4a Mostra Concorso Città di Verona

14-23 maggio 2004 Ex Arsenale Austriaco di Verona.

Il 23 maggio di buonora parto con l'auto per Verona insieme al mio amico Ugo Guzzetti (è lui che mi da una mano a confezionare i modelli ItalianKits) e giunti in città verso le 8, quando siamo ormai convinti di aver evitato traffico e code in autostrada ecco che ci si para davanti l'imprevisto a poche centinaia di metri dall'arsenale, una StraVerona di corsa composta da una marea di persone con poca voglia di correre e che davano l'impressione di essere stati buttati giù dal letto e costretti a indossare tuta e numero di gara per soddisfare la volontà di qualche politicante che, siamo alle solite, cerca di limitare


Romeo Ro.1 1/72 di E.Tioli del Drive&Fly MO e AB41 1/35 di P. Ballarin

l'uso dell'auto in città (ormai sembra che avere un'auto sia un reato) inventando inutili competizioni che di sicuro non trasformano le strade in piste di atletica o il cemento in prati per far correre un gruppo di cittadini svogliati; vi sta bene! così imparate a votarli. Dopo mezz'ora di attesa (c'era in coda anche una dottoressa che doveva raggiungere l'ospedale!) arriva in soccorso Pierluigi Castellani, uno degli animatori della mostra, anche lui sorpreso dall'ostacolo e che dopo una piccola discussione coi vigili ottiene di farci attraversare il ponte sull'Adige in mezzo ai "corridori" per raggiungere l'arsenale.
Ma parliamo della mostra. Altissimo è stato infatti il numero di visitatori e notevole la qualità dei modelli esposti, con 595 pezzi in concorso e 52 fuori concorso, che grazie all'ottima organizzazione dell'Ams erano tutti preservati in teche di vetro per impedire ai visitatori di toccarli.
I modelli rispecchiano fedelmente il contesto storico a cui appartengono, segno di un interesse verso il modellismo e la ricerca storica che ne consegue che appare in crescita, il tutto accompagnato da una sana competizione. Molto ben realizzato il Romeo 1 1/72 di E.Tioli del


Dardo 1/35 autocostruito da A.Viviani S.Giusto TS e SM79 1/48 di C.Pigliapoco 92Jesi

Drive&Fly di Modena, finalmente un modello ItalianKits montato e premiato giustamente con il nostro trofeo. La coppa ItalianKits invece è andata alla AB41 di Pietro Ballarin di Verona. Altra presenza prestigiosa il SM79 di Cesare Pigliapoco, recente oggetto del 3° volume di Tecniche Avanzate, i mezzi 1/35 M47 Patton e Dardo elaborati da Andrea Viviani del club S.Giusto di Trieste e, altra sorpresa ItalianKits, il SM79 Corsa su base Trumpeter. Oltre ai modelli militari c'è stata anche una gradita presenza del modellismo ferroviario con bellissimi plastici e una teca con i treni in ottone del produttore TopTrain.
La giornata è trascorsa piacevolmente ammirando i lavori e fotografando i modelli italiani più interessanti; in tarda mattinata sono giunti anche gli amici di Modeltime per realizzare il servizio fotografico della mostra. All'ora di pranzo insieme a Ugo e agli amici milanesi M.Nava, S.Sofia, E.Parassina e S.Madama non ci siamo fatti mancare forchettate abbondanti in un ristorante del Lungadige tra maccheroni, bistecche e polpa di luccio per finire con il carrello dei dolci a disposizione, caffè e grappa.


Fiat G50 1/48 di F.Fuligni Club92 Jesi e Baltimore 1/48 di A.Manzati AMS VR

Il Comune di Verona ha contribuito anche quest'anno alla riuscita della manifestazione fornendo la sala dell'Arsenale e le vetrine, ma al contrario degli anni precedenti non ha fornito premi di categoria che sono stati realizzati tutti a spese del AMS. Il Comune era rappresentato dal vicepresidente della commissione Cultura che durante la premiazione ha preso la parola ringraziando tutti i partecipanti e promettendo un maggiore impegno per la prossima edizione. La premiazione si è svolta come consuetudine con la proiezione di diapositive dei modelli premiati.


veduta del salone dell'arsenale con i modelli nelle teche e SM79 Corsa 1/48 di G.Comencini AMS VR

Dunque un successo meritato questo degli amici dell'AMS di Verona, PL.Castellani, L.Anastasi e tutti i soci che si sono dedicati con passione alla riuscita della mostra in queste due settimane. Sicuramente una lezione ai club di Milano dove non si riesce in alcun modo a coinvolgere gli enti comunali e si finisce sempre a pagare il biglietto a Novegro! Appuntamento a Verona alla prossima edizione nel 2006.

Felix Rufolo
ITALIAN KITS

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