MACCHI Mc.205N Orione


Nel 41 l’ing. Mario Castoldi stava già studiando un nuovo velivolo per sostituire la linea di volo basata sul Mc.202. Fattore nuovo risultava la disponibilità del nuovo motore DB.605A, o l’equivalente nazionale costruito dalla Fiat, per cui la pressante richiesta di aerei per le linee di volo, che la guerra assotigliava di giorno in giorno, e non essendo ancora disponibile il nuovo aereo, costrinse la ditta a presentare nel 04/42 alla R.A. una proposta con la quale, mantenendo la struttura dell’esistente Mc.202, veniva utilizzato la nuova unità motrice con leggere modifiche del muso ( ogiva dell’elica, nuova elica P.2002 ed aggiunta di radiatori olio a barilotto esterni ). Questo modello, risultando una semplice evoluzione del modello già esistente ( infatti non vennero riservate Matricole Militari sperimentali per i prototipi, ma un proseguo di quelle definitive ), venne inizialmente chiamato: Mc.202bis, e solo successivamente: Mc.205V ( V= Veltro ). Il vero nuovo velivolo, da considerarsi come appartenente alla Serie 5, venne tracciato dall’ing. Castoldi e chiamato: Mc.205N ( N = Normale ) e battezzato Orione. La fusoliera risultava allungata, rispetto al Mc.205V, a 9,549mt., mentre l’apertura alare risultava di 11,250mt con una superficie di 19,00mq.. I previsti 2 prototipi, immatricolati MM.499 e 500, vennero ordinati con commessa del 17/05/42 per £.2.000.000. Essi furono realizzati in tempi diversi e caratterizzati dal diverso armamento. La MM.499, chiamata I° tipo o Mc.205N-1, venne realizzata con un armamento simile al Mc.205V, ma integrata da altre 2 mitragliatrici Breda-Safat da 12,7mm posizionate ai lati della fusoliera, nella zona delle radici alari, e caratterizzate da una carenatura particolare. Effettuò il suo primo volo il 01/11/42 sulla base di Lonate Pozzolo ( dove la Macchi aveva una struttura per l’assemblaggio finale dei velivoli ) con ai comandi il collaudatore Guido Carestiato. Successivamente in data 19/01/43 venne inviata a Guidonia per le valutazioni militari.
La MM.500, chamata II° tipo o Mc.205N-2, venne invece realizzata con 2 cannoni Maser da 20mm. alari e la rimozione delle mitragliatrici laterali in fusoliera. Effettuò il suo primo volo il 19/05 sempre a Lonate Pozzolo nelle mani di Carestiato. Venne successivamente trasferita a Guidonia nel 05/43. Nella prove di valutazione effettuate presso il Centro Sperimentale, il I° tipo risultò leggermente più veloce del G.55 e del Re.2005, ma meno maneggevole. Inoltre non convinceva la nuova sistemazione delle mitragliatrici laterali, per questo venne richiesto un diverso armamento, che venne realizzato con il II° tipo. Comunque il velivolo giunse tardi alle valutazioni, in quanto la Commissione aveva già prescelto, per la Serie 5, il G.55. Inoltre il II° tipo giunse a Guidonia troppo tardi, rispetto soprattutto agli avvenimenti che stavano maturando. Malgrado questi giudizi, vennero comunque emesse 2 commesse riservate al II° tipo: - Commessa del 25/01/43 alla Breda per 600 velivoli del valore di £.117.000.000 con contratto N°3355, a cui vennero assegnate le MM.93919/94518; - Commessa del 25/01/43 alla Macchi per 600 velivoli del valore di £.294.000.000 con contratto N°3380, a cui vennero assegnate le MM.94819/95418. Entrambe le commesse comunque vennero annullate nel 03/43, sostituendole con commesse per Mc.205V. Dei 2 velivoli, sorpresi dall’armistizio sull’aeroporto di Guidonia, non si hanno riscontri certi sulla loro fine. Probabilmente, dopo aver partecipato alla difesa aerea dello stesso aeroporto, furono o alienati dallo stesso personale della base per non farli cadere in mano a tedeschi, o distrutti dal bombardamento aereo alleato del 24/10. Non sembra essere veritiera la voce che asserisce che sia stati trasferiti dai tedeschi in Germania.

Le foto allegate riguardano: 1) 2) La MM.499 ripresa a Lonate Pozzolo in ambiente invernale;
   

3) La MM.499 ripresa da ¾ posteriore, con cui si può vedere le carenature delle armi in fusoliera; 4) La MM.499 vista di ¾ anteriore, con cui si può vedere la variante del muso;
   
5) 6) La MM.500 ripresa sempre a Lonate Pozzolo.
   

Giorgio Dorati ( Cmpr/G.M.S. )

Documentazione: Apostolo - Falzoni - Thompson – Curami/Gambarini.