C.M.A.S.A. G.5


Nel 1933 l’ing. Giuseppe Gabrielli, responsabile dell’Ufficio Progettazione della Fiat, stese le linee per un velivolo biposto in tandem per turismo ed addestramento, compreso il volo acrobatico: il G.5. Su una struttura tubolare metallica saldata e rivestita in tela, ala in legno con rivestimento in compensato e tela dotata di alette Handley Page collegate ai flaps, carrello triciclo fisso e ruote carenate, venne predisposto l’applicazione del motore Fiat A.54 radiale a 7 cilindri da 140hp. spingente un’elica bipala. Venne inoltre prevista anche la versione dotata di motore Fiat A.60 a 4 cilindri in linea invertiti da 142hp., versione chiamata: G.5/2. I primi 2 esemplari vennero realizzati dalla stessa Aeronautica d’Italia ( gruppo Fiat ) e furono ordinati con contratto N°2356 del 05/06/1933 per un importo di £. 200.000, approvato con decreto N°35 del 19/07/1933 ed atto aggiuntivo N°2501 per la sostituzione del motore con il motore Fiat A.54. Vennero date le Matricole Militari 212 e 213. Il primo esemplare, nc.01, effettuò il primo volo il 30/05/1933 ed il collaudo militare nel febbraio 1935; il secondo, nc.02, effettuò il collaudo militare il 15/02/1935.
La conclusione del progetto si ebbe alla fine del 1934 con l’introduzione del G.5bis caratterizzato dal più potente motore Fiat A.70 radiale a 7 cilindri da 200hp.. La realizzazione delle varie versioni venne demandata alla consociata CMASA, che produsse una piccola serie del velivolo, utilizzato esclusivamente in ambito turistico. Pertanto venne ulteriormente immatricolato, MM.290, anche il terzo esemplare, nc.03, prodotto dalla CMASA, che effettuò il primo volo il 08/03/1934 e venne collaudato nel sett.1935. Dopo la conclusione della guerra solo un esemplare rimase in vita ( I-BFFI ) sino al 1959. Ultima segnalazione riguarda alcune certificazioni civili: - l’ex MM.213, trasformato in G.5bis venne immatricolato civilmente ( I-ADDG ) da Francis Lombardi il 25/05/1935; - l’ex MM.290 venne immatricolato I-BFFI da Cesare Biffi il 23/05/1939; - e I-LIND, del quale non si ha una certa MM., nel'agosto 1939 da Ugo Pallavicini.

Le fotografie allegate riguardano: 1) vista anteriore di un G.5bis; 2) vista laterale del prototipo nel 33;


3) vista laterale di I-ADDG; 4) vista posteriore di I-BFFI;


5) vista laterale di un esemplare con motore in linea Fiat A.60.

Giorgio Dorati ( Cmpr/G.M.S. )

Documentazione: Apostolo - Evangelisti – Thompson – Curami/Gambarini.