Messerschmitt BF.109G-12


A seguito della evidente necessità di poter disporre di un velivolo addestratore per la transizione sul Bf.109, il RLM richieste alla stessa ditta di poter disporre di un tale aereo. Dopo una valutazione sulla cellula dello stesso aereo, venne deciso che era fattibile la trasformazione della stessa includendo un nuovo abitacolo per 2 persone. Questo permetteva la trasformazione direttamente da cellule provenienti dalle catene di montaggio. Vennero così realizzati 500 esemplari a partire dalla fine 43, tratti da: G-2, G-3, G-4, e G-6. Gli esemplari convertiti mantenevano i WN. originali. L’abitacolo presentava 2 posti completi nella strumentazione e nei comandi. L’istruttore prendeva posto su quello posteriore. La nuova capottatura si presentava con i singoli accessi separati, incernierati in alto e ribaltabili sul lato destro, con quello posteriore che presentava una finestratura spigolosa per aumentarne la visibilità. Il posizionamento in fusoliera del 2° posto, aveva obbligato a ridisegnare il serbatoio carburante, che passava da 400lt. a 240lt., riducendo l’autonomia del velivolo a soli 35 minuti. Logica conseguenza fu l’utilizzazione del Rustsatz III ( o R3 ) con il serbatoio ausiliario ventrale da 300lt.. Il velivolo, previsto per l’addestramento, veniva consegnato disarmato, salvo lasciare 1, od entrambe le mitragliatrici, previste in fusoliera, sopra il motore. Naturalmente la distribuzione dei velivoli avvenne a tutte le scuole caccia della Luftwaffe. In questa ottica i piloti italiani, soprattutto quelli dell’ANR, lo ritrovarono quando, a seguito della progressiva immissione del caccia tedesco nelle linee di volo, vennero inviati per il passaggio presso la scuola di Holzkirchen, vicino a Monaco.
Per quanto concerne la sua presenza con le insegne italiane, si ha la certezza per 2 esemplari nel 04/45 presso il Nucleo Addestramento ad Aviano, in quanto solo il II°Gr.Caccia possedeva un tale reparto. Si ha il WN. di uno solo: WN.162331 e codice di reparto 20 bianco. Velivolo che in data 07/03/45 risultò danneggiato dal serg. Taverna ad Aviano. Un ultimo accenno si riferisce al 3° esemplare. Da una intercettazione del 07/44 da parte dei servizi segreti alleati, grazie ad ULTRA, risulterebbe la presenza di un esemplare, siglato CJ+MG e WN.18319 sull’aeroporto di Villafranca Veronese in carico al II°Gr. Si tratterebbe del V.52 ottenuto da un G-6.
Giorgio Dorati ( G.M.S. )
Documentazione: Alegi – D’Amico/Valentini – Beale/D’Amico/Valentini – Arena – Prien/Rodeike.

Le foto allegate riguardano: 1) Il 20 bianco in rullaggio ad Aviano; 2) Foto di G12 e personale ANR ripresa ad Aviano (probabilmente lo stesso 20 bianco con ogiva diversa);
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3) L’esemplare CJ+MG ripreso in Germania.    3